domenica, Marzo 3, 2024
Regole di grammatica

Tale e quale: quando si troncano?

Abbiamo visto nell’ultimo post che il pronome quale davanti alle forme verbali «è» ed «era», ovvero davanti alla terza persona singolare del verbo “essere” all’indicativo presente e all’indicativo imperfetto, si tronca. Scriveremo dunque qual è e qual era, senza l’apostrofo.

Molti, invece, lo mettono, e per i motivi più vari: a volte per distrazione o perché, non conoscendo la regola, pensano sia un’elisione e credono sia una scrittura corretta, a volte perché, giusto o sbagliato che sia, una scrittura vale l’altra.

Come facciamo a riconoscere il troncamento e a non sbagliare più?

Punto di domanda

Innanzitutto, chiariamo che cos’è il troncamento: è la caduta dell’ultima vocale àtona (ovvero non accentata) oppure dell’ultima sillaba àtona di una parola davanti a un’altra, che genera una parola che si regge da sé e che, quindi, non richiede l’apostrofo. La chiave è tutta qui: la parola tronca è autonoma, SI REGGE DA SOLA.

E ora vediamo una regola pratica da applicare per riconoscerla con sicurezza.

Se la parola che viene privata della vocale finale davanti ad un’altra parola che comincia per vocale può stare, così tagliata e accorciata, anche davanti a parola che comincia per consonante, si tratta di troncamento. Tale parola non richiede elisione perché è già di per sé compiuta, resta autonoma e non ha bisogno di legarsi alla successiva per mezzo dell’apostrofo. È il caso di «quale». Facciamo un esempio: “Qual buon vento ti porta qui?”. In questa frase, “qual” è un troncamento. Si trova davanti a una parola, “vento”, che inizia per consonante e non vuole l’apostrofo. Se non vuole l’apostrofo davanti a parola che inizia per consonante, non lo vuole neanche davanti a parola che inizia per vocale. Il bistrattato qual è non vuole dunque mai l’apostrofo.

Analogamente a quale si comporta tale. Per cui possiamo dire che quale e tale sono due aggettivi e pronomi che si troncano sia dinanzi a vocale sia dinanzi a consonante e sia davanti a parole di genere maschile che femminile, secondo la norma. Per tali ragioni non richiedono mai l’apostrofo.

Facciamo alcuni esempi in cui tale diventa tal che ci aiutano a capire meglio e a familiarizzare con una scrittura senza apostrofo: tal altro, il tal dei tali, un tal amico meglio perderlo che trovarlo, un tal errore non me l’aspettavo, la tal impresa, la tal avventura, la tal cosa, la tal notizia, la tal foto è sul giornale.

Ed ecco, invece, alcuni esempi in cui quale diventa qual: qual è, qual era, qual sono; per la qual cosa; in un certo qual modo, qual altro, qual governo ci attende?, qual donna.

Ora che avete imparato… aggiungo una piccola annotazione: qual’erano si scrive con l’apostrofo, perché viene da quali erano, con elisione di «quali», plurale di «quale», che privato della i finale non si regge da sé. L’Accademia della Crusca (e il buon senso) consigliano di pronunciare e scrivere quali erano. Se proprio volete eliminare la i, sappiate che in questo caso è richiesto l’apostrofo.

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