Adotta una parola: comunicazione e verbosità

Oltre alle molte parole da adottare, perché poco conosciute, ce ne sono moltissime da riadottare. Tante sono le parole usate e abusate, di cui sarebbe il caso di riscoprire il significato più profondo per pensarle e per impiegarle meglio.  Ecco allora che, con il post di oggi, vi propongo due parole da adottare: comunicare e verbosità. La seconda la inserisco a pieno titolo nelle parole da adottare, la prima, «comunicare», in quelle da riadottare sapientemente. Buona lettura!

 

Il termine “comunicazione” deriva dal greco antico “koinós”, un aggettivo che significa, riferito alle cose, «comune, appartenente a tutti, per tutti» (nel senso di destinato a tutti), e, quindi, «pubblico» (l’aggettivo sostantivato “tà koiná” indica l’autorità pubblica, il governo, lo Stato). Riferito alle persone, l’aggettivo “koinós” significa «partecipe, compagno» e, come secondo significato, «socievole, affabile, giusto».

communication-1991854_1280.pngLa radice greca si trasferì nel latino “cum”. Il nostro termine comunicare deriva, infatti, dal latino “communicare”, «mettere in comune», derivato a sua volta dall’aggettivo “communis”, composto di “cum”, che significa «insieme», e “munis”, «ufficio, incarico, dovere, funzione». “Communis” propriamente significa «che compie il suo dovere/incarico insieme con gli altri, ricevendone dei benefici». Inoltre, anche in latino comunicare rimanda al significato di “appartenente a molti”: la communitas era infatti la condivisione di beni, conoscenze, valori fra i membri di una stessa comunità.

La comunicazione, dunque, è mettere in comune, condividere qualcosa che ha valore. Qualcosa di prezioso. Comunicare significa riuscire a trasmettere questo qualcosa di prezioso.

Uno dei mali che affligge spesso la comunicazione, anche quella che insegna a comunicare efficacemente, è la verbosità. È l’uso di troppe parole, di parole ridondanti, eccessive, inesatte, dispersive, inutili che disturbano la percezione e l’arrivo del messaggio. Mostrano che si dà più importanza al fatto di dover per forza comunicare rispetto al contenuto stesso del messaggio. Creano una patina di presunta allure intorno a chi le dice o scrive e mettono in secondo piano le parole e ciò che si vuol dire. Se vogliamo, la verbosità è essa stessa un messaggio, una forma di comunicazione falsata o sfasata, che ha lo scopo di trasmettere un’immagine e non un contenuto.

 

©Federica 2018

scriveregrammaticando

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto