Il limerick

Il limerick è una forma di poesia poco conosciuta ma alla portata di tutti. Le regole di base di questo tipo di componimento sono poche e, una volta comprese, si può creare qualcosa di veramente divertente, come ha fatto il grandissimo Gianni Rodari. Ecco due esempi di suoi limerick:

Un signore di nome Filiberto
amava assistere al caffè concerto
e al dolce suono di tazze e cucchiaini
mangiava trombe, tromboni e clarini
quel musicofilo signor Filiberto¹.

Un cuoco furbo

Un abile cuoco di nome Dionigi
Andava a comprare le uova a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva “omelettes” molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi².

Il limerick appartiene al genere del nonsense. È grazie al famoso poeta inglese dell’Ottocento Edward Lear se oggi lo conosciamo.

Il limerick ha una struttura formata da cinque versi: il primo verso presenta il protagonista, il secondo verso indica una sua qualità o un predicato, il terzo e il quarto verso sviluppano il predicato, il quinto verso conclude con un attributo insolito, curioso o stravagante.

Carta e m
Pronti per scrivere il vostro Limerick?

Il primo e il secondo verso rimano fra di loro, come pure il terzo e il quarto. Il quinto verso ripete la parola finale del primo. Lo schema delle rime è AABBA. Non è uno schema rigido e la nostra fantasia potrà apportarvi modifiche  e cambiarlo, creando altre  combinazioni di rime.

Il limerick, come altre forme poetiche, può essere utile non solo agli adulti, ma anche ai bambini per creare poesie spiritose. Consiglio: provate a farne qualcuno insieme ai vostri figli, vi stupirete di quanto sia divertente!

©Fabiola Rizzi 2019 per Scrivere grammaticando


¹ ² Limerick tratti da “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari, Einaudi ragazzi

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