Si può scrivere sciampo?

Il forestierismo è una parola o una locuzione o, anche, un costrutto sintattico presi in prestito da una lingua straniera e introdotti più o meno stabilmente nella propria. Il forestierismo può mantenere la forma originaria dell’elemento considerato oppure adattarne le strutture fonetica e morfologica alla lingua d’arrivo.

Dall’inglese abbiamo ripreso e adottato la parola shampoo e, di solito, la vediamo scritta e la scriviamo pari pari. La questione legittima che si pone è: esiste la parola adattata (ottenuta seguendo la pronuncia) sciampo? La si può usare?

dreneInnanzitutto, shampoo come anglismo non adattato è stato adottato nella nostra lingua in tempi recenti, nel 1930, anno in cui, con lo shampoo Drene, vennero introdotti per la prima volta gli shampoo moderni, ovvero sintetici, che sono, in sostanza, gli stessi che conosciamo e troviamo sugli scaffali anche oggi. La parola sciampo, invece, esisteva da molto più tempo, già dal 1762, come adattamento dell’anglismo termine originario, il quale derivava, a sua volta per adattamento, dall’hindi ‘champo’, imperativo di ‘champna’, “fare pressione, massaggiare i muscoli, massaggio”.

Entrambe le forme, sciampo e shampoo, sono corrette. La forma invariabile shampoo, anche se successiva, si è imposta – nell’uso – come forma più diffusa rispetto a sciampo. Lettori e consumatori leggono sui quotidiani, prodotti o nei testi e scrivono più spesso shampoo che sciampo. I dizionari della lingua italiana hanno registrato questa situazione di fatto: presentano la parola shampoo come forma principale e sciampo come forma secondaria.

In conclusione, shampoo è considerata, tra le due, la forma principale. Non è assolutamente sbagliata la forma sciampo, che può essere utilizzata senza timore di incorrere in un errore. Anche se forma secondaria, la parola sciampo è ugualmente corretta.

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