C’entra o centra: come si scrive?

Una delle perplessità più frequenti, quando si scrive, è la grafia delle parole. Vi sono termini ed espressioni che mettono in difficoltà e in dubbio chi le sta scrivendo. Oggi vi parlo di due grafie che spesso suscitano perplessità: c’entra e centra. Sono entrambe corrette? Quando ci va l’apostrofo e quando no? Significano la stessa cosa? Fanno riferimento tutt’e due al verbo «entrare»?
Per sciogliere i vostri dubbi, andiamo subito a vedere il significato di c’entra e di centra, da quali parole derivano e i contesti in cui usarle.

C’entra

L’espressione «c’entra» è una forma verbale del verbo entrarci. «Entrarci» è un derivato del verbo entrare, coniugato facendolo precedere da ci in funzione di avverbio di luogo. Il ci è soggetto ad elisione ed ecco perché si scrive c’entra.
C’entrare significa: trovare posto, avere spazio sufficiente per stare in qualcosa («in questo vestito c’entro due volte, è troppo largo, bisogna stringerlo»), essere contenuto («C’entreranno tutti gli scatoloni in macchina?»).

C’entrare assume anche senso figurato. In tal caso significa:

  1. avere parte
  2. avere attinenza o relazione con qualcosa
  3. avere a che fare

Esempi di c’entrare usato in senso figurato sono: «Io non c’entro niente con tutta la faccenda», «Il discorso che mi fai tu c’entra con quello che mi è stato riferito», «Il sale nell’impasto di un dolce c’entra come i cavoli a merenda».

La grafia del verbo entrarci

La particella ci va posta prima del verbo entrare quando viene coniugato.
Segue e rimane unita alla voce verbale, quando entrarci è usato all’infinito, al gerundio e al participio.

Centra

centrare significa colpire il bersaglio come fa un arciereCentra è una forma verbale del verbo centrare. Centrare significa colpire nel centro, colpire il bersaglio. È infatti un derivato del sostantivo centro.

Se siete arrivati a leggere fino a qui, avete centrato il bersaglio e non sbaglierete più come scrivere c’entra e centra. In senso figurato, centrare significa infatti:

  1. capire, ovvero cogliere o individuare con acutezza e precisione: «Hai centrato la questione con esattezza»,
  2. conseguire in pieno: la squadra ha centrato l’obiettivo della coppa
    indovinare
  3. fissare nel centro: centrare un soggetto in una foto, centrare un disegno nel foglio

Il significato dei due verbi, come ben sottolinea la Crusca, non è sovrapponibile. Non si può usare l’uno al posto dell’altro. Significano cose diverse e vanno usati, perciò, nei contesti in cui sono richiesti col loro senso preciso. C’entra indica sempre un avere a che fare mentre centra porta con sé il concetto di cogliere. C’entra, dunque, non c’entra nulla con centra.

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