Il significato di «ce», pronome e avverbio

In questo post mi soffermo sul significato della particella «ce», che entra in molte delle espressioni che generano incertezza circa la loro precisa scrittura. Non è questione di grafia, è questione di significato. Molti post dei prossimi giorni saranno dedicati a sgombrare il campo da ogni perplessità in materia. Con l’articolo di oggi chiariamo, innanzitutto, il significato di ce.
Ce ha due significati PRINCIPALI: come pronome e come avverbio.

Ce pronome personale

Ce è un pronome personale atono di prima persona plurale. Significa “a noi”, “per noi”. È atono perché non ha un accento proprio (vi ricordate i miei post sull’accento tonico e sul suo uso?). Si appoggia, quindi, per la pronuncia, alla parola che lo precede (e in quel caso è detto enclitico¹) o alla parola che lo segue (e in quel caso è proclitico).
Quando si usa «ce»? Ce è la forma antica del pronome ci CHE SI MANTIENE in due casi: davanti ai pronomi anch’essi atoni la, le, li, lo, quando ci è complemento di termine (e significa «a noi»), e davanti alla particella ne. Facciamo qualche esempio?
Alcuni esempi di ce usato in unione con i pronomi la, le, li, lo

Un insieme di cassette postali: per risolvere i vostri dubbi di grammatica!!Per me, non ce la racconta giusta…
– La posta sta chiudendo e sto ancora aspettando le buste affrancate dall’ufficio spedizioni. Non ce le prepareranno in tempo, se continuano così!
– Quei pezzi di ricambio ce li faranno costare un occhio!
Ce lo dirà quando vorrà o se la sentirà.

Alcuni esempi di ce usato in unione alla particella ne:

– Quei dolci hanno un aspetto delizioso: ce ne offrite qualcuno?
– Vogliono tantissimo bene ai loro nipoti, ce ne parlano sempre.

Ce avverbio

Ce è anche un avverbio e in questo caso significa: «In questo luogo, in quel luogo, nel luogo di cui si parla». «Qui, lì, là e qua», quando sono in combinazione coi pronomi atoni la, le, li, lo o con la particella ne diventano «ce».

Due esempi di «ce» usato come avverbio:

– Hai cercato le pastiglie per la lavastoviglie nel mobile? Ce le ho messe prima.
– Non ce ne sono più.

Ricapitolando

Ce è un pronome personale atono di prima persona plurale. È la forma antica del pronome ci CHE SI MANTIENE in due casi: davanti ai pronomi anch’essi atoni la, le, li, lo, quando ci è complemento di termine e davanti alla particella ne.
Ce è anche un avverbio e significa qui, in questo luogo; lì, in quel luogo. Valgono per lui, come abbiamo visto, le stesse regole del pronome.


¹un esempio di ce in posizione enclitica: «ad avercene»

Macrolibrarsi

scriveregrammaticando

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto