Cos’è la fonologia

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La fonologia (dal greco phoné, “suono, voce” e lógos, “studio”) è una branca della linguistica¹ che studia i suoni del linguaggio, concentrandosi sulla funzione linguistica dei suoni stessi. Non va confusa con la fonetica. La fonetica analizza i foni, i suoni dal punto di vista della realtà fisica. Ne studia la produzione ed emissione, cioè come li articoliamo e quali caratteristiche acustiche hanno nel momento in cui li emettiamo all’esterno. Ne indaga i meccanismi di percezione, ovvero come li filtra il nostro apparato uditivo.

Fonologia (scritta come si pronuncia)La fonologia, di cui mi occuperò a più riprese nel blog, studia il sistema fonologico². Si occupa, innanzitutto, dei fonemi (detti anche suoni linguistici) e lo fa da due punti di vista. Con uno, guarda al ruolo che ricoprono all’interno del linguaggio, alla loro funzione di trasmettere i significati, grazie al valore distintivo che possiedono sulla base di come sono articolati nella realtà della lingua. Con l’altro, si concentra su come si combinano in sillabe e come si organizzano in parole. La fonologia si occupa, poi, delle regole di accentazione e dei fenomeni di confine tra le parole.

Perché è importante la fonologia

Solitamente ci concentriamo sull’aspetto scritto delle parole. In realtà, il linguaggio umano è fatto, innanzitutto, di suoni³, i veicoli con cui le parole vengono alla luce e ci permettono di comunicare. Prima impariamo a parlare e solo dopo a scrivere. Le parole sono costituite da suoni: le lettere dell’alfabeto sono solo la maniera (il sistema di segni) con cui trascriviamo i suoni e i due elementi non vanno confusi tra loro.

La fonologia spiega cos’è un fonema e qual è il suo rapporto rispetto al grafema. Si occupa delle vocali, delle consonanti, di particolarità di combinazione e pronuncia, come il dittongo, il trittongo, lo iato, digrammi e trigrammi.

Studia le sillabe, come sono fatte e si formano, e come dividervi una parola. Pone le regole relative all’accento e all’apostrofo, che sono segni che indicano fenomeni che riguardano, prima di tutto, la pronuncia e la catena fonica. Per quanto riguarda questi ultimi, è la fonologia – e non altre branche della grammatica – a occuparsi di elisione, troncamento e raddoppiamento.

La fonologia si dedica, infine, anche, allo studio dell’intonazione. Quando noi articoliamo i suoni, vi è tutta una serie di fenomeni che l’accompagnano, come gli accenti, le pause, le variazioni di velocità e di altezza della pronuncia, la lunghezza delle sillabe, la fluidità del parlato. La fonologia si occupa anche di tutto questo.

Quaderni e agende per appunti e noteNelle prossime settimane vi parlerò, tra un argomento e l’altro, di fonologia, perché è una disciplina, a mio avviso, molto utile e interessante ma un po’ (eufemismo) trascurata. Eppure, bastano pochi concetti e nozioni per parlare e scrivere meglio ma soprattutto per conoscerla e amarla.

Come sempre, se avete qualche domanda da farmi o un argomento che volete io tratti, fatemelo sapere nei commenti oppure contattandomi all’indirizzo mail info@scriveregrammaticando.it.


¹La linguistica è lo studio del linguaggio. Si articola in varie sezioni: la fonologia (coadiuvata dalla fonetica), morfologia, sintassi, semantica e linguistica storica.

²Il sistema fonologico di una lingua permette di trasmettere e distinguere parole diverse e, quindi, significati diversi, in una data lingua.

La fonologia – se vogliamo essere schematici al massimo – comprende lo studio:

  • dell’insieme delle unità distintive (l’insieme dei fonemi), ovvero dei suoni che contribuiscono a formare significati distinti. Tale insieme è detto anche inventario fonemico o fonologico o segmentale
  • delle regole che determinano la struttura delle sillabe ammesse e le combinazioni di fonemi consentite nelle sillabe
  • dei fenomeni fonetici che si verificano nella lingua parlata al confine delle parole (fonotassi o fonetica sintattica)
  • delle regole di accentazione

³Quando parliamo, produciamo dei suoni ben determinati che si combinano tra loro e creano delle parole.  Le combinazioni di suoni rimandano quindi a significati precisi. Detto in altra maniera, i diversi fonemi servono a differenziare e distinguere le parole le une dalle altre.

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