Come si dice (e si scrive): aeroplano e aeroporto

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Aereo, aeroplano e aeroporto: sono questi i termini corretti. Aereoplano e aereoporto oppure areoplano e areoporto sono invece sbagliati: perché? Vediamolo insieme.

Aereo come forma sostantivata

Ala di aereo
AEREO IN VOLO

La parola aereo è la forma sostantivata dell’aggettivo aèreo, dal latino aèreus. Aereo significa di aria, formato di aria oppure che sta o si leva nell’aria, come appunto fa un aeroplano. Aereo è, anche, l’abbreviazione delle espressioni apparecchio aereo e veicolo aereo, con ellissi del sostantivo. L’ellissi è una figura retorica che consiste nell’omettere, lasciandole sottintendere, una o più parole in una costruzione, creando così un’espressione o una proposizione ellittica che si può usare nel parlare o nello scrivere.

In conclusione, aereo è un sostantivo a sé. Non è un’abbreviazione, ragion per cui non si può scrivere ‘aereoplano’.

 

Aeroplano unica forma corretta

 

Lavagna con aereo, aero-, aeroplano
Si scrive aereo e aeroplano

Si dice e si scrive aeroplano perché il termine italiano è il corrispondente (per essere precisa, è il calco fonetico) del francese aéroplane¹ (oggi i francesi gli preferiscono avion, ma, appunto, sorvoliamo). L’origine della parola è latina: deriva da aer, ovvero aria e planus, cioè piano, disteso, proprio come sono le ali di un uccello durante la planata.

Aero-: quando le parole cominciano… in aria

Quando una parola è composta da un primo elemento che si riferisce all’aria, il prefisso corretto è aero-, non aereo-areo-.

Aeroplano in arrivo all'aeroporto
Aeroplano in arrivo all’aeroporto

Aero-, abbiamo appena visto, viene dal latino aer, aeris, che significa aria. Ecco perché si scrive aeroporto: è il punto di arrivo e di partenza per i mezzi che viaggiano per aria.

Lo stesso suffisso lo ritroviamo in altre parole che fanno riferimento al mondo del volo²: aeronautica, aerodinamico, aeroclub, aeromobile³, aerostato.

 

Ma areoporto e areoplano esistono?

Nel parlato capita di sentire come varianti areoplano, areoporto, areonautica. Non sono corretti, perché il suffisso, come abbiamo appena visto, è aero-, non areo-. Si tratta di alterazioni dovute alla pronuncia, che così, spostando la e dopo la r, diventa più facile. Diffuse a livello popolare e colloquiale, sono scorrette e perciò da evitare.

 


 

¹termine coniato da J. Pline (1855), che volle così indicare la forma piana dell’apparecchio in opposizione a quella sferica dell’aerostato

²Lo ritroviamo anche in termini di uso quotidiano che hanno riferimento all’aria: aerosol, aerofagia.

³Ogni tipo di veicolo capace di sostenersi nell’aria

 

 

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