Come si dice: starnutire, sternutire (o starnutare)? Starnuto o sternuto?

Il viaggio nelle parole è anche questo: sapere con quale si può dire un concetto che abbiamo in mente e poi scoprire che quella parola ha, incredibilmente, numerose varianti, che superano il suo definirsi in una sola per rimanere tutte quante. È il caso del verbo starnutire.

Si può dire starnutire, ma anche sternutire, starnutare e, persino, sternutare. Ebbene, sono quattro forme dello stesso verbo, tutte e quattro esistenti e utilizzabili. E, se si guarda al sostantivo, potete liberamente fare sia uno starnuto che uno sternuto, senza che, per questo, qualcuno… arricci il naso.

L’etimologia di starnutire

In latino, l’atto di espirare improvvisamente e, soprattutto, sonoramente che fa il nostro naso, per effetto di un raffreddore, di una allergia o di un agente irritante, era indicato dal verbo sternūtāre, un frequentativo di sternŭere. I verbi frequentativi (o iterativi o intensivi, come sono anche chiamati) sono una particolare categoria di verbi che esprimono una azione frequente, ripetuta, abituale o particolarmente intensa, proprio come lo starnuto. Sono verbi in -are.

Facendo un po’ di storia dell’uso del verbo nella lingua italiana, si vede però che per primo fu usato starnutire, con la a come vocale sillabica nella prima sillaba e con l’uscita dell’infinito in -ire, in un testo di area fiorentina del 1310 e poi, tra gli altri, da Boccaccio nel suo Decamerone. È del 1348, presente in un testo di area siciliana, invece, la prima attestazione scritta di starnutare, molto simile all’etimo latino. La variante sternutare, calco dell’etimo latino, invece, la ritroviamo in un documento abruzzese del 1400, che si rifà però a un autore del 600, quando il latino era la lingua parlata dell’epoca.

Gattino che sta per starnutireSuccessivamente, gli autori si dividono: c’è chi preferisce starnutare e sternutare, come Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli o Gabriele D’Annunzio, chi starnutire e sternutire, come Giovanni Boccaccio, Ludovico Ariosto, Antonio Fogazzaro o Federigo Tozzi e chi… indeciso tra le due usa sia il verbo alla prima coniugazione che alla terza.

Nell’uso recente si è adottato stabilmente il verbo starnutire, che è di sicuro la variante più comune. Tuttavia, al di là della preferenza d’uso, starnutire, sternutire, starnutare e sternutare sono tutte forme possibili e utilizzabili, come ci rassicura l’Accademia della Crusca.

 

Starnuto e sternuto: entrambi sono corretti

Il primo starnuto – con laa –, complice la polvere del libro rimasto per un po’ sugli scaffali, lo si trova nella versione toscana di Rustichello da Pisa del Milione degli inizi del 1300. Il termine viene ripreso da moltissimi altri autori successivi e nel frattempo allo starnuto si affianca lo sternuto. Tutte le biblioteche e gli studi degli scrittori, si sa, sono un po’ impolverati e tra un etciù e un etcì la penna scrive anche così.

Potete perciò dire sia starnuto che sternuto: la variante più frequente è, ad ogni modo, la prima, starnuto.

 

Le varianti popolari

Esistono, a livello del parlato dialettale oppure informale, le varianti stranuto, stranutire e stranutare. Evitate di usarle. Se proprio vi… scappano con un etcì, la prossima volta ricordatevi di risciacquare gentilmente il fazzoletto nell’Arno dei dizionari.

 

 

Un caso di starnuto particolare lo ritroviamo nel Pinocchio di Carlo Collodi.

Pinocchio«Questo è il vero momento di scappare – bisbigliò allora voltandosi al suo babbo. – Il Pescecane dorme come un ghiro: il mare è tranquillo e ci si vede come di giorno. Venite dunque, babbino, dietro a me, e fra poco saremo salvi».

Detto fatto, salirono su per la gola del mostro marino, e arrivati in quell’immensa bocca, cominciarono a camminare in punta di piedi sulla lingua; una lingua così larga e così lunga, che pareva il viottolone d’un giardino. E già stavano lì lì per fare il gran salto e per gettarsi a nuoto nel mare, quando, sul più bello, il Pescecane starnutì, e nello starnutire, dette uno scossone così violento, che Pinocchio e Geppetto si trovarono rimbalzati all’indietro e scaraventati nuovamente in fondo allo stomaco del mostro».

Nonostante lo starnuto del pesce li ricacci in fondo allo stomaco del pesce, Pinocchio e Geppetto riescono alla fine ad uscire.

« (…) Pinocchio prese il suo babbo per la mano: e camminando sempre in punta di piedi, risalirono insieme su per la gola del mostro: poi traversarono tutta la lingua e scavalcarono i tre filari di denti. Prima però di fare il gran salto, il burattino disse al suo babbo: «Montatemi a cavalluccio sulle spalle e abbracciatemi forte forte. Al resto ci penso io».

Appena Geppetto si fu accomodato per bene sulle spalle del figliolo, il bravo Pinocchio, sicuro del fatto suo, si gettò nell’acqua e cominciò a nuotare. Il mare era tranquillo come un olio: la luna splendeva in tutto il suo chiarore e il Pescecane seguitava a dormire di un sonno così profondo, che non l’avrebbe svegliato nemmeno una cannonata».

E ora, se me lo permettete, vado a prendere un fazzoletto, che sta per scapparmi uno starnuto. ?

 

Ps: la straordinaria foto di Pinocchio è di Jacqueline Macou, su Pixabay

 

 

 

 

 

 

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2 pensieri su “Come si dice: starnutire, sternutire (o starnutare)? Starnuto o sternuto?

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