Il caffè della domenica: la grammatica essenziale di Ennio Flaiano

Sul finire degli anni Cinquanta, Ennio Flaiano fu chiamato dall’editore milanese Scheiwiller a curare L’Almanacco del Pesce d’Oro del 1960 e a inserirvi un proprio contributo. Scrisse «La grammatica essenziale». Si trattava di una lista di, come li definì lui, «Consigli a un giovane analfabeta che vuol darsi alla letteratura attratto dal numero dei premi letterari». Una lista di 19 voci, che spiegavano che mai avrebbe dovuto fare un aspirante scrittore alle prese non con quelle dei personaggi del suo libro ma con le sue vicissitudini letterarie.

«Chi apre il periodo, lo chiuda», avverte la sua prima indicazione. Ovvero, chi inizia una frase la termini, chi parla di un argomento lo concluda, chi apre una finestra su una fase storica, poi, la riaccosti. E chi inizia un racconto, un romanzo (e…anche un post), lo sviluppi e lo porti sino alla fine, al suo epilogo. «Lasciate l’avverbio dove vorreste trovarlo». Si tratta di decidere se inserirlo o meno in una frase perché, dopo, una volta deciso, spostarlo da una parte all’altra incautamente cambierebbe il senso della frase, per non parlare del rischio di non trovarlo più e perdendo l’avverbio nel mentre dello spostamento. «Non usare l’esclamativo dopo le 22», non tanto perché spesso non si addice al tono del testo, quanto perché dopo una giornata, stanchi di scrivere, l’esclamazione potrebbe venire decisamente facile. Scrivere è sempre prestare la massima cura al proprio testo, perché «Non si risponde degli aggettivi incustoditi». Capita che li si dimentichi in un qualche angolo e poi chi li ritrova più? E se qualcuno li prende e li porta via? O, peggio ancora, li getta nel cestino? Il rischio è evidente.

Grammatica essenziale… Le fumblerules of grammar di qualche domenica fa… Questa grammatica per scrittori (aspiranti e già del mestiere) a che cosa serve? È un pronto soccorso umoristico, perché gli scrittori vivono costantemente con la penna (o la tastiera) in mano e, si sa, poi se la portano ovunque. Consci del loro ruolo, non ne smettono mai i panni e ridere un po’ di sé stessi fa bene. Sono anche regole che aiutano a non smarrirsi tra le difficoltà, regole che valgono soprattutto per chi è alle prime armi ma che servono tantissimo anche per scrive di professione negli inevitabili e naturali momenti di stanchezza.

Uno degli strumenti degli scrittori di un tempo: la macchina da scrivere

Citazioni tratte da “La Grammatica Essenziale”, di Ennio Flaiano, Henry Beyle editore, 2017

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Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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