Le espressioni partitive

«Una parte degli elettori non ha votato»
«La squadra ha realizzato una serie di successi inimmaginabile a inizio campionato»
«Una parte degli elettori» e «una serie di successi» sono due esempi di espressioni partitive. Si tratta di espressioni formate da un nome collettivo singolare e da un nome al plurale.

Il primo, il nome collettivo al singolare, definisce un insieme parziale di elementi. Il secondo, il nome al plurale, indica invece la totalità degli elementi, ovvero l’insieme da cui la parte è tratta. Ecco perché si parla di espressione partitiva: identifica la parte di una totalità. Se usassimo termini matematici, potremmo dire che l’espressione partitiva disegna un sottoinsieme dell’insieme più grande.

Il nome al plurale è il complemento partitivo: è introdotto dalla preposizione di e risponde alla domanda «di chi? di che cosa?». Indica il tutto di cui si prende in considerazione una parte, l’insieme all’interno del quale si trovano gli elementi di cui si parla.

Le espressioni partitive, pur essendo composte, funzionano come un singolo nome. Questo perché l’attenzione di chi scrive o parla è puntata sulla parte e non sul tutto e prende in considerazione quella e non anche il resto.

Quando l’espressione partitiva è il soggetto della frase come si concorda col verbo?

Poiché l’espressione partitiva funziona come un singolo nome, il verbo della frase che abbia per soggetto un’espressione partitiva si concorda col nome collettivo singolare. Questa è la regola. Facciamo qualche esempio:

All’inaugurazione era presente un centinaio di persone.
Ci vuole un sacco di pazienza, a volte.
Un gruppo di turisti è andato a visitare il museo, l’altro è rimasto in albergo.

Esiste, poi, la cosiddetta concordanza a senso, che prevede che si concordi il verbo al nome plurale. È tipica del parlato e del registro informale. Si usa, si può usare. Non è ritenuta un errore e solitamente è considerata accettabile. Meglio, tuttavia, seguire la regola.

Macrolibrarsi

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

2 pensieri su “Le espressioni partitive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto