La bellezza degli aggettivi: astrale

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Astrale: è un aggettivo che letteralmente significa degli astri oppure pertinente agli astri. In senso figurato significa grandioso, eccezionale. È sinonimo di siderale, stellare.

Etimologicamente, astrale deriva da astro, un termine con cui si indica ogni stella del firmamento. Le stelle sono corpi celesti che, a differenza dei pianeti, brillano di luce propria.

Molti anni fa, mi appassionai alla poesia di Mario Luzi. Nelle sue opere e nei suoi scritti l’aggettivo astrale compare spesso. Anche il sostantivo astro ricorre di frequente. Mi colpì però l’aggettivo. Astrale… per lui era ciò che nasceva dagli astri, che aveva valore di astro e che, come un astro, lo accompagnava nel suo camminare, anche poetico, non solo esistenziale.  

L’astro brilla: fa strada nel buio, spezza l’oscurità con la sua luce.

L’astrale è l’incrocio di due dimensioni: una fissa, quella dell’orizzonte cui tendere descritta dagli astri e che gli astri ci porgono come una mappa, e una in movimento, data dal fluire della luce e del mistero che la stella lascia scorgere e che svela a chi la ama.

Astrale è tutto ciò che appartiene alla sfera del sogno che diventa realtà.

Astrale è tutto ciò che dalla sfera del sogno diventa realtà

Nella prosa si raccomanda sempre di essere parsimoniosi con gli aggettivi, a differenza di quanto accade nella poesia. Ma un eccesso di scrupolo, così come uno stile troppo asciutto, trasforma la parsimonia in un difetto. In prosa ci vogliono gli aggettivi giusti, che riflettono, cioè, pienamente il senso che lo scrittore, con quegli aggettivi, vuole dare. E quel senso non è questione solo di numeri.

In origine, questo post si sarebbe dovuto intitolare “Adotta una parola: astrale” ed è così che chiudo il post, con l’invito a riflettere sul valore e sulla bellezza di questo aggettivo, ad adottarlo in quelle circostanze in cui l’esperienza personale o lavorativa che avete vissuto, la persona che avete conosciuto sono davvero astrali.  

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Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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