Come si dice e si scrive: andare al mare

Estate, stagione preferita per andare al mare. Nonostante in alcune varianti regionali e parlate colloquiali si dica “oggi vado a mare”, la forma corretta è e resta al mare, con la preposizione articolata «al».

Si tratta di un complemento di moto a luogo. Il complemento di moto a luogo indica il luogo (geografico reale o figurato) dove si va, dove si è diretti, verso cui ci si sposta. Andare al mare significa, quindi, andare a villeggiare in una località marittima. Ecco perché si usa la preposizione articolata: tra i tanti luoghi alternativi in cui posso recarmi per andare in vacanza, ne scelgo uno ben determinato: il mare. Per lo stesso motivo, si dice stare al mare, essere al mare, trovarsi al mare. Tutti questi modi di esprimersi – che sono formati, questa volta, dal verbo e da un complemento di stato in luogo – indicano che c’è stata la scelta precisa di recarsi e soggiornare in quel luogo definito, il mare.

Buttare a mare

Con i verbi buttare e gettare si usa, invece, la preposizione semplice «a». «Hai buttato a mare i tuoi buoni propositi», «Hai gettato a mare i tuoi sogni più belli». Gettare a mare significa “eliminare, disfarsi o rinunciare completamente o definitivamente a qualcosa, abbandonare, non interessarsi più”. “A mare”, in tal caso, è un complemento di stato in luogo. Una volta che si è gettato qualcosa nel mare, resta là sotto, non lo si va a cercare per recuperarlo, perché non è questa l’intenzione, che è quella, invece, di liberarsene. E, anche se ci si ripensasse, difficilmente si ritroverebbe ciò che si è gettato, ormai sedimentato e coperto dal fondo marino.

Solo al mare?

La preposizione articolata è richiesta anche in diverse altre espressioni: vado alla spiaggia (in questo caso si può dire anche “in spiaggia”), vado al lago, al fiume. Come sappiamo, la preposizione articolata è necessaria, inoltre, per dire vado al lavoro e vado allo studio (o in studio), così come per dire vado al cinema e all’edicola (equivalente di in edicola).

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Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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