Il traffico organico del blog: cos’è (e come ottenerlo)

Il traffico organico del blog è il numero di visite che il blog riceve grazie ai motori di ricerca. È dato, cioè, dal numero di visitatori che arrivano sul blog cliccando il link del tuo post presente nei risultati mostrati dal motore di ricerca, per una data query, ovvero per un dato quesito, per una data domanda digitati nella barra delle ricerche dalle persone.

Il traffico organico è il traffico naturale del blog: si distingue da quello proveniente da altre fonti, in primis da quello a pagamento, generato dagli utenti che cliccano sul link di un annuncio, e da quello proveniente, per esempio, dai social.

Il traffico organico è legato al posizionamento organico

Il traffico organico dipende dalla posizione occupata dalle pagine del tuo blog nella SERP, letteralmente la Search Engine Results Page, la pagina dei risultati del motore di ricerca, ovvero la lista delle pagine web servite all’utente dopo la sua richiesta.

Diventare blogger

Il posizionamento organico del blog nel mare del web è la posizione che occupa all’interno dell’elenco dei risultati di ricerca per una certa query. I siti che hanno più traffico organico sono quelli che hanno posizionamento più alto nella classifica dei risultati di ricerca. E questo è un principio base, in apparenza più che ovvio, che invece dice molto su come sta andando un blog, sulla sua età, sui contenuti che offre e, a monte, sulla sua progettazione (ne parleremo presto). A questo punto la domanda chiave è: come ottenere un posizionamento organico elevato?

Come aumentare il traffico organico sul proprio blog?

Ottenere un posizionamento organico elevato, che aumenti le visite al blog derivanti dal traffico organico, dipende da una serie di fattori. Il blog è e resta un diario online, anche quando è professionale, cioè self-hosted. Questo significa che hai la possibilità di pubblicare tutti i giorni o, comunque, più volte nell’arco della settimana. Aggiornare il blog con continuità e costanza è fondamentale.

I post che scrivi, inoltre, devono essere ottimizzati per i motori di ricerca. Devi, cioè, lavorare sulla SEO, la Search Engine Optimization e, come si dice in gergo, rendere il contenuto SEO-Friendly per la domanda posta o per la parola chiave ricercata. Più è ottimizzato l’articolo del blog, più sono le possibilità che compaia tra i primi risultati. Una buona base, inoltre, è usare un CMS amato dal motore di ricerca e WordPress, che uso anch’io, lo è e un hosting performante. Dopodiché, come si scrive un post SEO?

Un tempo si indicava, o meglio si prescriveva, di mettere la parola chiave nel post (al suo interno e nei titoli) il più volte possibile, il che veniva interpretato come infarcitura del testo con la stessa parola chiave a sproposito (il cosiddetto keyword stuffing).

Oggi Google (ma non solo, anche Bing lo è e così molti altri meno noti) è un motore di ricerca semantico: analizza il significato delle parole e, quindi, della query, è in grado di capire l’intenzione dell’utente, le sue esigenze informative e, soprattutto, è capace di comprendere (grazie alle innovazioni in fatto di algoritmi, a partire da Hummingbird, del 2013, e di sistemi di apprendimento automatici) un testo scritto in linguaggio naturale, quello usato normalmente per comunicare all’interno di una comunità linguistica, e di confrontare quanto vi è scritto con la domanda di ricerca.

Un post ottimizzato SEO, perciò, deve essere scritto per rispondere a una domanda che le persone si pongono e alla quale cercano risposta su internet, usando il motore di ricerca. Deve, quindi, dare informazioni, idee, soluzioni utili allo scopo, il tutto scritto con naturalezza. Ciò non significa che non vadano inserite le keyword, perché sono l’essenza della query, della domanda di chi arriva al sito, ma che lo si deve fare con intelligenza e armonia. Nel secondo post dedicato alla stesura del testo, ho sottolineato l’importanza della coerenza e dell’architettura semantiche, che si realizzano attraverso l’uso di parole chiave e di altre parole che fanno riferimento al medesimo campo semantico e tematico. In un post ottimizzato SEO ciò si traduce nella presenza delle keyword e delle co-occorrenze, ovvero di termini che accompagnano le keyword all’interno del testo e che sono legate a questa da relazioni di significato e di argomento, e che l’algoritmo riconosce come appartenenti allo stesso campo semantico.

Un testo ben scritto, coerente, coeso e ben strutturato, che risponda a una richiesta dell’utente in quanto contiene le giuste e utili informazioni necessarie, che sia piacevole da leggere, provvisto anche di link interni ad altri post presenti nel blog sull’argomento e, quando servono, a link esterni di fonti autorevoli, è un testo ottimizzato in ottica SEO, che aiuta a conquistare un ottimo posizionamento organico.

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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