Fare tabula rasa

Fare tabula rasa: il detto nasce dall’uso, presso i Romani (e altri popoli dell’antichità), di scrivere su tavolette di legno dal bordo rilevato e rivestite di cera, le tabulae.

Sulle tabulae si prendevano appunti, si stendevano documenti ed erano utilizzate moltissimo a scuola, dagli scolari. Erano, infatti, un mezzo pratico: una volta scritte o se si facevano errori, si poteva cancellare con una delle due estremità dello stilus, che era un bastoncino di avorio, osso o metallo che aveva da una parte la punta, dall’altra una spatolina per appianare i solchi tracciati scrivendo le parole e per levigare lo strato di cera, e ricominciare. Quando la cera era troppo rovinata, la si toglieva raschiandola e si stendeva un nuovo strato, in modo da poter scrivere come se fosse una nuova pagina.  

Tabula rasa significa, quindi, propriamente tavoletta raschiata. Col tempo ha preso a significare eliminare, togliere, portare via tutto, distruggere, radere al suolo. E a indicare la condizione di un luogo, di una situazione in cui non c’è più nulla. Il senso è simile all’espressione fare piazza pulita.

L’espressione tabula rasa è stata utilizzata molto in filosofia. Con essa, si descriveva la mente umana come una pagina all’inizio bianca, non ancora scritta, sulla quale era poi l’esperienza a riempirla, imprimendo i suoi segni.

Platone paragonava (in senso polemico, tuttavia) l’anima a un blocco di cera sul quale si stampavano le impressioni del mondo esterno. Aristotele concepiva l’intelletto come un libro in cui tutto è scritto in potenza, ma che, prima che si faccia esperienza, ovvero che si conosca la realtà attraverso i sensi, non è ancora in atto. Le idee, in altre parole, non sono innate e non esistono separate dalle cose.

Il concetto di tabula rasa in filosofia è stato discusso soprattutto in senso empirico (per l’empirismo non esistono conoscenze innate, cioè indipendenti dall’esperienza e anteriori ad essa) e sensistico. Tuttavia, è stato inteso, all’opposto, anche come ciò che si pensa esista nello spirito, prima di qualsiasi esperienza.

Infine, un’ultima curiosità. L’espressione è usata anche nel diritto internazionale. Il principio della tabula rasa afferma che uno Stato che si sostituisca nel governo del territorio di un altro Stato (successione tra Stati), nel caso di formazione di uno o più nuovi Stati, non è vincolato dai trattati e accordi che furono conclusi dallo Stato predecessore.

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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