Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo

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Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo.

Il libro sesto dell’Eneide, da cui il verso latino di oggi è tratto, racconta il viaggio di Enea nell’oltretomba (se vuoi saperne di più, leggi qui). Un viaggio in cui viene accompagnato dalla Sibilla cumana, la quale, poco prima che Enea attraversi la soglia dell’Averno, gli raccomanda: «Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo» (v.261, libro VI), che significa: “Ora, Enea, ti occorre del coraggio, ora, ti è necessario un cuore saldo”.

In tutte le situazioni importanti della vita, in tutte le imprese rischiose, ardimentose, due sono le caratteristiche che occorrono: coraggio e cuore saldo. Il coraggio, perché altrimenti non intraprenderemmo nulla e, di conseguenza, non realizzeremmo nulla; il cuore saldo, perché la forza d’animo ci fa attraversare anche i mari più tempestosi quando abbiamo un obiettivo impegnativo e cui teniamo davvero e che vogliamo sul serio raggiungere.

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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