Il congiuntivo nelle frasi subordinate

Il congiuntivo, oltre che in un certo tipo di frasi semplici indipendenti e nelle proposizioni principali di determinate frasi complesse (se vuoi, puoi rileggere in materia il mio post Il congiuntivo nelle frasi semplici e nelle proposizioni principali), viene usato per lo più nelle frasi dipendenti, ovvero nelle proposizioni che, all’interno di una frase complessa, sono subordinate ad altre proposizioni.

Credo che ti abbia parlato di me: è una frase che si costruisce col modo verbale congiuntivo. L’uso più frequente di questo modo verbale è, infatti, abbiamo visto poc’anzi, riservato alle proposizioni subordinate. Congiuntivo, ci ricorda il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani, deriva dal latino conjunctivus, da coniungere, cioè unire insieme. Il suo ruolo è proprio quello di congiungere, unire, la proposizione subordinata alla principale.

Un criterio fondamentale per capire se in una frase subordinata occorre il congiuntivo oppure l’indicativo – poiché in alcuni casi il congiuntivo è richiesto, senza dubbi, mentre in altri scegliere il congiuntivo invece dell’indicativo risponde a una diversa sfumatura di significato – è questo: in una dipendente occorre il congiuntivo se ciò che in essa si dice non è certo, ma è ciò che il soggetto della principale pensa o crede, ritiene sia giusto o possibile o, al contrario, ingiusto o impossibile, oppure se è ciò che vuole, desidera, si aspetta, si augura e spera o di cui ha timore. Occorre il congiuntivo se il fatto, l’evento, la possibilità, l’ipotesi fatta sono incerti, se non se ne ha sicurezza, oppure se sono irreali, non veri (Se avesse fatto così, allora non staremmo qui a discuterne – periodo ipotetico dell’irrealtà).
Nelle proposizioni finali (Ti avviso, perché tu lo sappia da me e non da altri) e nelle esclusive (Senza che me ne rendessi conto, avevo quasi terminato il post) ci va il congiuntivo.

Il congiuntivo si usa anche in questi due casi:
– con alcune congiunzioni e locuzioni congiuntive subordinanti, come affinché, benché, qualora, sebbene, a meno che, nel caso che, quantunque, prima che, senza che. Un esempio: prima che l’edicola chiuda, vado a comprare la tua rivista.
– con gli aggettivi o pronomi indefiniti chiunque, dovunque, ovunque, qualsiasi, qualunque. Un esempio: qualunque cosa tu decida, sarò al tuo fianco. (Anche del congiuntivo).

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

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