mercoledì, Aprile 17, 2024
Scrittrici e scrittori

Ricordando Italo Calvino

Nella notte tra il 18 e il 19 settembre del 1985, ci lasciava a quasi 62 anni (li avrebbe compiti il 15 ottobre) Italo Calvino. Il sentiero dei nidi di ragno, del 1947, è il suo romanzo d’esordio, nel quale compaiono già le due direzioni che Italo seguirà lungo il suo percorso letterario: il realismo, l’attenzione agli eventi e accadimenti del suo tempo e ai problemi dell’uomo contemporaneo, e l’amore per la dimensione fantastica e fiabesca. Lo scrittore sperimentò, nel corso della sua carriera, molti generi e linguaggi e il suo stile fu terso, limpido, sempre alla ricerca della chiarezza, del parlar al cuore del lettore.
Voglio ricordarlo con le sue ultime parole, raccolte dall’amico Gianni Celati, pronunciate poco prima di morire: «Vanni di Marsio, fenomenologo… le rette… le parallele…». Non sappiamo a cosa si riferisse (aveva nell’ultimo periodo letto Husserl e il nome del filosofo Vanni di Marsio non esiste), forse una nuova idea, un’immagine, il nome di un protagonista o di un personaggio per uno dei racconti che, dopo Le lezioni americane, avrebbe voluto tanto scrivere. O, forse, chissà, un sogno fantastico in cui avrebbe voluto immergersi.

Se vuoi… puoi leggere anche Caro Italo: lettera a Italo Calvino, che gli ho dedicato nel mio blog Storie in punta di righe.

Scrivere grammaticando

Appassionata, da sempre, di grammatica, con una romantica preferenza per la linguistica, mi occupo di scrittura, di revisione di testi e di progettazione di piani editoriali. Blogger da tempo immemore, curo i miei siti personalmente con molto amore e tanta passione. Ho fatto mia la frase di Wislawa Szymborska: «Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole di grammatica».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *