Latino e latinorum

Fama volat

Fama volat pulsum regnis cessisse paternisIdomenea ducem, desertaque litora Cretaehoste vacare domum sedesque astare relictas. Così Virgilio nell’Eneide, nel libro III ai versi 121-123. Il brano, tradotto, diventa: Vola la notizia che il re [scelgo di tradurre dux con re, anziché capo, condottiero militare, oppure con eroe, perché Idomeneo era re, figlio di Deucalione]...
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    Si vales bene est, ego quoque valeo

    Le lettere latine private (le litterae privatae), inviate ai familiari e agli amici, seguivano uno schema formale costante. Improntate alla brevitas, ovvero alla concisione, al dire ciò che era significativo, omettendo il superfluo, erano suddivise in tre parti: l’intitulatio (o inscriptio), il testo vero e proprio, ovvero il corpo centrale della lettera come lo...
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      Le Idi di marzo: cosa accadde a Cesare

      Il 15 marzo del 44 a.C. (le Idi di marzo, secondo il calendario romano) Giulio Cesare veniva assassinato per fermarne la scalata al potere. Publio Servilio Casca Longo sferrò il primo colpo di pugnale diretto alla gola, aggredendo Cesare, che aveva appena preso posto nel suo seggio al senato, di spalle. Secondo la ricostruzione...
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        Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo

        Nunc animis opus, Aenea, nunc pectore firmo. Il libro sesto dell’Eneide, da cui il verso latino di oggi è tratto, racconta il viaggio di Enea nell’oltretomba (se vuoi saperne di più, leggi qui). Un viaggio in cui viene accompagnato dalla Sibilla cumana, la quale, poco prima che Enea attraversi la soglia dell’Averno, gli raccomanda:...
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          Fare tabula rasa

          Fare tabula rasa: il detto nasce dall’uso, presso i Romani (e altri popoli dell’antichità), di scrivere su tavolette di legno dal bordo rilevato e rivestite di cera, le tabulae. Sulle tabulae si prendevano appunti, si stendevano documenti ed erano utilizzate moltissimo a scuola, dagli scolari. Erano, infatti, un mezzo pratico: una volta scritte o...
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            La calza della Befana: un po’ di storia

            La mattina del 6 gennaio è tradizione correre a vedere nella calza che cosa ci ha portato la Befana durante la notte: dolci, giocattoli e altre sorprese o… solo carbone? Da piccoli e da adulti la calza è una tradizione che continuiamo a regalarci, una piccola gioia, candida, calorosa e festosa. Ma… come è...
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              Verba volant, scripta manent

              Verba volant, scripta manent. Le parole volano, gli scritti rimangono. La locuzione latina di oggi è una massima che ci ricorda l’importanza delle parole scritte, anche se, all’inizio, aveva il significato contrario. Il detto ha infatti origine da un discorso del senatore Caio Tito rivolto al senato romano intorno all’80 aC. Caio Tito intendeva...
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                Nunquam periclum sine periclo vincitur

                Numquam periclum sine periclo vincitur. Alla lettera: mai il pericolo senza pericolo è vinto. È la sentenza 568 della raccolta Sententiae, la collezione di massime e brevi brillanti aforismi del drammaturgo romano Publilio Siro. L’affermazione che ti ho proposto oggi è un invito ad affrontare i pericoli con coraggio, senza avere timore di rischiare,...
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                  Lupus in fabula

                  Il detto latino di oggi è «Lupus in fabula», che si traduce, letteralmente, come il lupo nel discorso. Si usa dire quando si manifesta una persona di cui si stava parlando o a cui si stava alludendo nei propri discorsi. È comunemente resa con il lupo nella favola, credendo che la locuzione faccia riferimento...
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                    Carpe diem: cosa significa?

                    Carpe diem: cosa significa veramente questo detto latino? L’espressione proviene dal verso di un’ode (la 11 del primo libro dei Carmina) del poeta Orazio. Alla lettera si traduce con “afferra il giorno“. Carpere, infatti, è un verbo che racchiude in sé i significati di prendere e cogliere, ecco perché qui viene reso con afferrare....